'C’è una verità elementare la cui conoscenza dà vita a innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso.' Wolfgang Goethe


mercoledì 22 maggio 2013

Tartare di pesce spada e fragole

Ispirata da un delizioso pranzo in quello che è subito diventato uno dei miei ristornati preferiti a Roma (925 Restaurant), ho voluto preparare a casa una tartare di pesce e frutta: profumata, leggera, delicata.
Da segnare tra le ricette veloci da realizzare ma di grande effetto.

Ingredienti: 400 gr di pesce spada, 100 gr di fragole, 1 limone, pepe rosa, olio extravergine di oliva, fiocchi di sale al limone Falksalt, qualche ciuffetto di lemongrass e di prezzemolo.

Come prima cosa preparate una marinata frullando nel mixer olio, qualche fiocco di sale, prezzemolo, lemongrass e il succo del limone. Aggiungete anche la buccia grattugiata del limone.
Tagliate a cubetti il pesce e lasciatelo marinare nell'emulsione per almeno mezzora.
Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti. Unitele al pesce insieme a grani di pepe rosa a piacere e lasciate riposare in frigo fino al momento di servire.

La mia tartare di spada e fragole
Tris di tartare del 925 restaurant

lunedì 20 maggio 2013

Biscottini con mandorle alla birra

Buon lunedì a tutti! Siete pronti per affrontare una nuova settimana?
Ho pensato di darvi il buongiorno con dei biscotti prepararti con un ingrediente speciale: la birra.
Potrebbero fare le veci del caro vecchio Bloody Mary, protagonista di ogni brunch che si rispetti, ottima soluzione per combattere eventuale hangover del week end.
Ultimamente mi sono appassionata alle birre artigianali e ho scoperto un mondo affascinante e vastissimo, fatto di piccole e grandi aziende che, partite da una nicchia di mercato, si stanno conquistando pian piano il proprio posto al sole.
Curiosando sul web ho trovato un sito molto ben fatto (www.mondobirra.org), pieno di informazioni curiose che, oltre a raccontare la storia della birra, offre un elenco completo di pub, birrerie e soprattutto birrifici italiani. Inoltre, un'intera sezione è dedicata alle ricette (dagli antipasti ai dolci) preparati con la birra.
Per la ricetta dei miei biscotti ho preso spunto da qui, arricchendo la ricetta con qualche tocco personale.

Ingredienti: 250 gr di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 50 gr di burro, 50 gr di zucchero di canna, 40 gr di mandorle pelate, 1 pizzico di sale, un bicchiere di birra.

In una terrina unisco la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Aggiungo il burro fuso e mescolo per ottenere un impasto omogeneo. Verso piano piano anche la birra. Infine le mandorle spezzettate grossolanamente. Trasferisco l'impasto su carta da forno spolverata di farina (per renderlo meno appiccicoso e riuscire a lavorarlo meglio) e ricavo vari biscotti. Li adagio su carta da forno e inforno per 15/20 minuti a 230°.



venerdì 17 maggio 2013

Gnocchetti (con pesto e pomodorini piccanti) distesi (su tomino tiepido)

"La vita è troppo breve per svegliarti con dei rimpianti. 
Perciò ama le persone che ti trattano bene, e dimentica quelle che non lo fanno.
E credi che tutto accade per una ragione.
Se hai un'occasione, coglila!
Se ti cambia la vita, lasciala fare!
Nessuno ha detto che sarebbe stato facile,
hanno solo promesso che ne sarebbe valsa la pena."
                                                                                Harvey Mackay

Ingredienti: 1 confezione di chicche di patate Voltan, 1 confezione di pesto fresco, 10 pomodori datterini, qualche foglia di basilico,1 peperoncino, 2 tomini, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, sale.

In una padella scaldate l'olio con il peperoncino, aggiungete i pomodorini spaccati a metà, salate e lasciate cuocere per qualche minuto.
Aggiungete il pesto e fate insaporire.
Nel frattempo fate cuocere le chicche in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con il sugo.
Aprite a metà i tomini, scaldateli in una padellina antiaderente, disponetene una metà su ogni piatto, versate una porzione di gnocchetti e chiudete con l'altra metà.
Guarnite con qualche foglia di basilico e servite immediatamente.



mercoledì 15 maggio 2013

Risotto con fave, guanciale croccante e pecorino.

La primavera continua a portare pigrizia e sonnolenza, ma anche qualche buon ingrediente di stagione, che regala lo spunto per una nuova ricetta.

Ingredienti: 300 gr di riso Carnaroli, 400 gr di fave sgranate, 200 gr di guanciale, 1 scalogno, 50 gr di burro, olio di oliva extravergine, 1 litro di brodo vegetale, 50 gr di pecorino in scaglie sottili, 1/2 bicchiere di vino bianco.

In una pentola mettete le fave, copritele con acqua a filo e portate a ebollizione. 
Cuocete fino a che diventano tenere, tenete da parte un po' di acqua di cottura e poi metà delle fave frullatele fino a ottenere una purea e l'altra metà lasciatele intere.
In un'altra padella fate rosolare il guanciale tagliato a striscioline, facendolo diventare croccante. 
Unite le fave che avete lasciato intere, aggiustate di sale e fate insaporire ancora qualche minuto.
In un tegame fate dorare lo scalogno tritato con il burro e un filo di olio.
Aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco e continuate la cottura aggiungendo prima l'acqua di cottura delle fave e poi pian piano il brodo vegetale bollente.
A cottura quasi ultimata unite al riso la purea di fave e il guanciale e le fave intere. 
Mantecate bene a fuoco spento, spolverate con le scaglie di pecorino e servite immediatamente.



sabato 11 maggio 2013

Linguine con puntarelle, alici e pecorino


Amo molto le insalate e le verdure di ogni tipo: mi piace portarne in cucina i colori, i profumi e i sapori; il loro essere estremamente versatili stimola la mia creatività.
Fanno eccezione le puntarelle, come si mangiano a Roma, e cioè condite con un battuto di olio, aglio e acciughe, che non sono mai state una mia passione.
Forse per la presenza "importante" dell'aglio, oppure per la sapidità tipica delle acciughe.
Per questo motivo mi ha stupito e divertito scoprire come questa verdura, da me tenuta in poca considerazione, sia letteralmente venerata da alcuni miei amici che vivono a Milano e a Londra.
Sembra infatti che, fuori dalla regione laziale, le puntarelle siano difficili da trovare e, quando disponibili, non abbiano la stessa qualità. Senza voler fare del banale campanilismo, devo effettivamente riconoscere che mi è capitato di averle ordinate in un ristorante milanese e di essermi trovata di fronte una verdura moscetta, quasi insapore, che niente aveva della croccantezza e del gusto delle puntarelle romane.
Proprio perchè non le amo particolarmente in insalata, ho voluto sperimentarle cotte. 
Mantenendo la combinazione degli ingredienti ho preparato un condimento per delle linguine.
Esperimento decisamente riuscito!
Ecco la ricetta...

Ingredienti: 500 gr di puntarelle, 200 gr di acciughe sottolio, 2 spicchi di aglio, olio evo, olive nere, 400 gr di linguine, peperoncino e pecorino grattugiato a piacere.

Come prima cosa portate a ebollizione l'acqua per la pasta. Salate e buttate le linguine. 
In una padella scaldate l'olio e fatelo insaporire con l'aglio e il peperoncino. Aggiungete le acciughe (io utilizzo anche un po' del loro olio per dare più sapore) e fatele sciogliere a fuoco lento e con il coperchio. Aggiungete le puntarelle e le olive e lasciate cuocere, aggiungendo un poco di acqua di cottura della pasta.
Vi consiglio di non aggiungere sale al condimento perché le alici (e poi il pecorino) già conferiscono la sapidità necessaria.
Scolate le linguine al dente, unitele al condimento nella padella, spolverate con pecorino a piacere e mantecate per qualche istante.


sabato 4 maggio 2013

Il meraviglioso mondo delle Terre di Zoè

Difficile.
Difficile lasciare fuori le questioni personali da un blog come questo. 
Ma anche difficile, se non impossibile, condividere alcuni avvenimenti che la vita ci mette davanti.
Avvenimenti dolorosi, devastanti, complicati da gestire e metabolizzare.
Difficile, ancora, cercare in qualche modo di tornare alla vita di tutti i giorni.
Resiste, nonostante tutto, fortissima, l'innata voglia di vivere.
E' questa a spingerci avanti, a ridarci piano piano la forza di ricominciare a camminare; 
a lasciarci avvertire nuovamente l'appetito e la sete, di cibo ma soprattutto di vita; 
a spingerci a cercare e trovare, da qualche parte, una parte qualunque, la volontà di godere dei piccoli e grandi piaceri di ogni giorno. 
Adesso ancora più di prima.

Ora è il momento di tornare alla cucina. E voglio farlo presentandovi queste mini cheesecake salate con topping di marmellata di mandarini piccanti.
Qualche tempo fa sono stata contattata da Giovanna, una giovane imprenditrice che cura con passione l'azienda agricola di famiglia. Mi ha fatto assaggiare alcune delle deliziose marmellate che produce e mi ha chiesto di creare una ricetta particolare per valorizzarle al massimo.
L'idea di preparare un dolce mi sembrava scontata e così...

Ingredienti: 200 gr di grissini, 250 gr di ricotta fresca, 200 gr di robiola, 50 gr di burro, basilico, sale, marmellata di mandarini piccanti Le Terre di Zoè.
Nel mixer frullate grossolanamente i grissini. Uniteli al burro fuso e mescolate bene. Con questo impasto riempite degli stampi da plumcake foderati di carta da forno e fate riposare in frigo per circa un'ora.
Nel frattempo potete preparare la farcia mescolando insieme la ricotta, la robiola, il basilico sminuzzato e un pizzico di sale. Distribuite la farcia sulla base delle mini cheesecake, livellando la superficie. 
Guarnite con la marmellata e lasciate riposare in frigo per almeno 3 ore.




lunedì 8 aprile 2013

Tagliatelle con indivia, acciughe e prezzemolo

L'avevo annunciato che in questi giorni mi sarei scatenata con i primi ed eccomi qui con una nuova ricetta, per iniziare la settimana con una carica di energia.
Questa pasta l'ho preparata proprio nel modo in cui piace cucinare a me: inventando e creando in libertà.
Via con gli ingredienti: 3 coste di indivia liscia, 80 gr di acciughe sottolio, 300 gr di fettuccine all'uovo, 1 mazzo di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, peperoncino a piacere, pecorino grattugiato, 1/2 bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva Roi.
In una padella capiente preparo un soffritto con l'olio, l'aglio sbucciato, il peperoncino e il prezzemolo sminuzzato. Dopo circa un minuto aggiungo le alici, sfumo con il vino. Aggiungo l'indivia sminuzzata e lascio cuocere a fuoco lento con il coperchio. Io non ho aggiunto sale perchè le acciughe sono molto saporite, ma voi assaggiate e agite secondo il vostro gusto.
Cuocio le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata (ho aggiunto nell'acqua anche un filo di olio per renderle più tenere), scolo al dente e ripasso nella padella con il condimento.
Spengo la fiamma e spolvero con pecorino a piacere.


venerdì 5 aprile 2013

La mia prima volta

Sono romana, amo tutte le cucine regionali italiane (soprattutto la siciliana e la pugliese) eccezion fatta per la romanesca. Forse perché la cucina romanesca si basa per tradizione su piatti preparati con ingredienti "pesanti", dai gusti molto forti come guanciale, strutto, interiora, agnello, trippa, animelle. in ogni modo non l'ho mai amata molto e fino a qualche anno fa non avevo neanche mai assaggiato dei must come carbonara e amatriciana. Crescendo i gusti sono cambiati e ora mi lancio molto di più. Tanto da spingermi a misurarmi con la preparazione della pasta alla carbonara. Sarà stata la cosiddetta "fortuna del principiante", ma devo confidarvi che è riuscita davvero bene.
Ecco la mia prima volta con la carbonara.

Ingredienti: 200 gr di pancetta affumicata, 3 uova, 50 gr di pecorino grattugiato, 1/2 bicchiere di vino bianco, 400 gr di rigatoni (ma anche gli spaghetti ci stanno benissimo!), pepe nero da macinare, sale, olio extravergine Roi.

Come prima cosa tagliate la pancetta a listarelle e fatela rosolare in una padella capiente con un filo di olio, sfumate con il vino e lasciate cuocere fino a che la pancetta non diventa croccante. In una pentola portate a ebollizione l'acqua, salate e buttate la pasta. Nel frattempo in una terrina capiente sbattete le uova, aggiungete abbondante pepe, il pecorino e un pizzico di sale e amalgamate bene fino a ottenere una crema.
Scolate la pasta al dente, buttatela in padella con la pancetta, lasciate insaporire poi trasferite tutto nella terrina con la crema. Mantecate a lungo, spolverate con un'ultima macinata di pepe e una spolverata di pecorino e servite.


giovedì 4 aprile 2013

Lontano dagli occhi ma sempre nel cuore...

Lunga assenza da pentole, padelle e dalle pagine di questo blog.
Sarà stata l'aria primaverile, che ha portato un po' di pigrizia nella mia cucina, saranno state le tante cose alle quali da tempo desideravo dedicarmi, rimandando sempre. Ecco cosa ho combinato in queste giornate di assenza dal web.
Ho conosciuto un vino nuovo (Ferentano della Cantina Falesco) e me ne sono innamorata al punto di andare a visitare la casa vinicola dove lo producono (località Montecchi, provincia di Terni).
Lí ho fatto shopping enologico e ora nella mia piccola cantinetta personale ci sono in bella vista parecchie bottiglie di questa casa vinicola che amo particolarmente.
Sono andata in giro per Roma e dintorni alla caccia di ristoranti nuovi e purtroppo sono incappata in un paio di locali che mi hanno deluso per la loro cucina scadente. Vabbé, fa parte dei rischi  che si corrono quando si fa scouting gastronomico J (non faró i nomi, preferisco parlarvi dei posti che mi piacciono, quelli da consigliarvi per un'occasione speciale).
Infine ho scoperto un luogo magico, nascosto nel cuore di Roma, sconosciuto ai piú: il cimitero acattolico. Forse visitare un cimitero non vi sembrerà così allettante, magari macabro, ma questo sembra piuttosto un giardino segreto, con vialetti curatissimi, come lapidi vere e proprie opere d'arte, all'ombra della Piramide Cestia. Tra le persone illustri qui sepolte ci sono Carlo Emilio Gadda e i poeti romantici Percy Bysshe Shelley e John Keats. Vale veramente la pena spingersi fino in zona Ostiense per fare una passeggiata in questo luogo carico di spiritualità.

Oggi torno da voi senza una ricetta, solo per salutarvi e dirvi che mi siete mancati, ma che nei prossimi giorni ricomincerò a spadellare. E saranno giorni dedicati ai primi piatti perché, alla faccia delle diete post pasquali, ho voglia di pasta, cucinata in modo semplice, gustosa e veloce.

domenica 24 marzo 2013

Un semplice piatto di spaghetti e buona domenica!

La pasta al pomodoro... (...sospiro...).
Una semplice delizia!
Ci credete che quando vado a mangiare a casa dei miei genitori è questo il piatto che preferisco trovare in tavola?
Profuma di casa, di basilico, di famiglia. Sembra facile da preparare ma in realtà la pasta al pomodoro che prepara la mia mamma è davvero la più buona del mondo (si dice sempre così, ma in questo caso è vero J).!!!
Sarà l'amore con cui la prepara? Il fatto che la mangio con la mia famiglia? O forse un tocco segreto che mamma mi ha sempre nascosto? Anyway... ecco la semplice ricetta (ma preparata con ingredienti di prima qualità) e... buona domenica!!!

Ingredienti: 800 gr di polpa di pomodoro Mutti, 400 gr di spaghetti Verrigni, 1 spicchio di aglio, olio di oliva extravergine Roi, parmigiano grattugiato, basilico, sale.

Scaldo l'olio con lo spicchio di aglio, aggiungo la polpa di pomodoro, un pizzico di sale e lascio cuocere a fuoco dolce con il coperchio per 20 minuti circa. Cuocio la pasta al dente, scolo e ripasso velocemente in padella con il sugo. A piacere potete aggiungere basilico e parmigiano grattugiato.


giovedì 21 marzo 2013

Lasagna di mare e di campo

Avete presente lo spot della pasta De Cecco? Quello in cui il simpatico Michele La Ginestra, alle prese con la preparazione di un piatto di pasta, cerca di seguire la ricetta ma si accorge via via che gli mancano tutti gli ingredienti necessari? Alla fine, conclude lui: "Poco male, l'unica cosa che conta è la qualità della pasta".
Parole sante!
E' la stessa conclusione alla quale sono arrivata io davanti a questa lasagna a dir poco memorabile.
La ricetta l'ho inventata (tanto per cambiare! J), gli ingredienti non sono quelli che solitamente scelgo per preparare paste al forno, ma la vera scoperta e garanzia di successo è stata la sfoglia utilizzata: ha fatto la differenza!
Vi lascio la ricetta, provatela e mi direte...

Ingredienti: 1 confezione di pasta fresca all'uovo Voltan, 400 gr di filetti di merluzzo, 400 gr di broccoli romaneschi, 2 spicchi di aglio, olio extravergine di oliva Roi, 200 gr di scamorza affumicata, 50 gr di pecorino grattugiato, 1/2 litro di besciamella (trovate la mia ricetta qui), 1/2 bicchiere di vino bianco, sale.

Faccio bollire i broccoli in abbondante acqua salata. In una padella scaldo i due spicchi di aglio con un filo di olio di oliva. Aggiungo i filetti di pesce, dopo qualche minuto sfumo con il vino, aggiusto di sale e lascio cuocere a fuoco dolce con il coperchio, fino a che il pesce non diventa morbido. Dopo di che con l'aiuto di un mestolo lo riduco in purea, lo aggiungo alla besciamella insieme ai broccoli e mescolo fino a ottenere una crema omogenea. Con questa salsa porco il fondo di una pirofila. Copro con 2 fogli di pasta. Aggiungo la salsa, parte della scamorza a pezzetti e parte del pecorino. Copro con altri due fogli e continuo con gli strati fino a esaurimento degli ingredienti.
Inforno a 180° per 20 minuti.




venerdì 15 marzo 2013

La ciliegina sulla torta

Ragazzi, non smetterò mai di sorprendere me stessa: ho preparato una torta con miele e cioccolato e l'ho persino glassata! J
So che la maggior parte di voi è bravissimo nella preparazione dei dolci; anzi, siete talmente bravi da rasentare il professionismo (e infatti è una goduria per me girare sui vostri blog alla scoperta di quotidiane meraviglie), ma chi frequenta questo blog sa che io invece preferisco cucinare piatti salati e che i dolci non sono proprio una mia specialità.
Ci volevano gli stampi in silicone Silkomart per spingermi a preparare una torta dalla forma speciale, con dei fiocchetti in rilievo, e addirittura decorarla con glassa al cioccolato.
Non potevo non aggiungere anche delle ciliegine, e trasformare definitivamente il mio dolce in un torta da fumetto.

Vi lascio la ricetta e vi auguro un super week end!

Ingredienti: 220 gr di farina, 250 gr di zucchero, 220 gr di burro, 2 uova, 150 gr di Miele Rigoni, 100 gr di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaino di bicarbonato. Ciliegine per decorare.
Per la glassa: 3 cucchiai di Miele Rigoni, 100 gr di cioccolato fondente, 2 cucchiai di acqua, 3 cucchiai di zucchero a velo.

Amalgamate bene tutti gli ingredienti, versate il composto in uno stampo (io ho usato quelli in silicone che non  necessitano di essere unti; se usate teglie tradizionali ungetele come di consueto con una noce di burro e, volendo, della farina). Infornate a 180° per 40 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire.
Nel frattempo potete preparare la glassa. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aggiungete il miele e l'acqua e portate a ebollizione mescolando di tanto in tanto. Spegnete il fuoco e aggiungete gradualmente lo zucchero   a velo. Lasciate addensare la glassa e poi versatela sulla torta. Decorate con le ciliegine.



Con me in cucina: Silikomart e Amo la Casa

Con questa ricetta partecipo al Contest di Rigoni di Asiago: Il miele protagonista di ricette dolci e salate.

http://foodbloggers.rigonidiasiago.it/contest-il-miele-protagonista-di-ricette-dolci-e-salate/


lunedì 11 marzo 2013

Super Hamburger

Come si fa a non sentirsi felici come bambini davanti a un piatto così?
Sembra un cibo da cartoni animati, un incrocio tra i succulenti piatti che cucinava Marrabbio per il Gatto Giuliano (chi ricorda Kiss Me Licia???) e i panini che si sbafava Poldo di Braccio di Ferro.
A me gli hamburger già pronti mettono un po' di tristezza, quindi li faccio da me. In questo modo li posso avere sempre diversi, e arricchirli con ingredienti vari, a seconda dell'umore.
Oggi li ho preparati così...

Ingredienti per 2 hamburger: 500 gr di carne macinata di manzo, garam masala (uno dei miei acquisti in India. Potete trovarlo nei negozi di alimenti esotici, oppure farlo da voi mixando spezie a piacere, dal curry, al cumino, alla cannella, al cardamomo, al coriandolo), 1 cipollina fresca, 2 uova.
Condisco la carne con masala e cipollina tritata finemente (le quantità dipendono dai vostri gusti), impasto bene e formo due hamburger. Li cuocio in una padella con un filo di olio. A me piacciono al sangue, quindi ho fatto cuocere circa 4 minuti per lato). In una padella a parte cuocio le uova a occhio di bue, senza girarle in modo che il rosso rimanga cremoso. Metto l'uovo sulla carne e il gioco è fatto!



sabato 9 marzo 2013

L'ora felice: aperitivo con bollicine!

Il rito dell'aperitivo... il mio preferito!
Non è impegnativo come una cena e l'orario è perfetto perchè permette di staccare dopo una giornata di lavoro, ma senza fare eccessivamente tardi.
Io mi diverto tanto a organizzare gli aperitivi, tanto che non rinuncio al rito neanche se sono a casa da sola.
Preparo stuzzichini vari, apro una bottiglia scelta con cura e mi rilasso... finalmente!
Se ci sono gli amici, poi, ancora meglio!

Ancora una volta i miei amati vasetti multiuso si sono rivelati utili e mi hanno ispirato un appetiser goloso e light. L'abbinamento perfetto è con una bottiglia di Prosecco d.o.c. extra dry Costaruél: fruttato, morbido e delicato. Brindo a voi amici!
E qui sotto trovate la mia ricetta per il pinzimonio in salsa di ceci (una sorta di hummus ma senza succo di limone).

Ingredienti: 1 peperone rosso, 1 finocchio, 1 cetriolo (ma anche tutta la verdura che più vi piace), 2 confezioni di ceci in scatola, olio di oliva buonissimo, semi di sesamo, sale.
In un pentolino metto i ceci con un pizzico di sale e lascio sobbollire per una decina di minuti. Frullo con un mixer a immersione fino a ottenere una purea. In un padellino tosto i semi di sesamo. Li aggiungo al purè di ceci, condisco con un filo di olio di oliva.
Lavo accuratamente le verdure e le taglio a fiammifero.
Dispongo la purea di ceci sul fondo dei vasetti e guarnisco con le verdure.






giovedì 7 marzo 2013

Ricottine di bufala con miele e granella di nocciole

Ieri ho ricevuto in regalo delle ricottine di bufala appena fatte (si lo so, ad alcune donne regalano borse e gioielli, a me ricotte. Va bè, non mi lamento ;-)) e, con il prezioso aiuto di un ottimo miele, ho pensato di trasformarle in un dessert semplice, a prova di chi non ha voglia di cimentarsi con impasti, lievitazioni e cotture al forno.
La lista degli ingredienti è cortissima ma, in questa ricetta più che mai, sarà la qualità dei prodotti a fare la differenza.

Ingredienti: 500 gr di ricotta di bufala, MielBio di melo Rigoni, granella di nocciole.
Io ho usato direttamente delle ricotte monoporzione. Se avete la ricotta in formato più grande vi basterà dividerla in coppette, formando tortini. Cospargete generosamente di miele e spolverate con la granella di nocciole.
Più semplice di così... e sentirete che bontà!



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